Negli ultimi anni, il finanziamento digitale ha aperto nuove strade per imprese, piccole e medie aziende (PMI) e progetti innovativi, grazie al crowdfunding e al peer‑to‑peer lending. Questi strumenti stanno acquisendo un’importanza sempre crescente nel panorama del finanziamento alternativo. Vediamo, in particolare, di cosa si tratta.
Il crowdfunding è un metodo che consente di raccogliere fondi da un ampio numero di persone, generalmente tramite piattaforme online dedicate. Chiunque abbia un progetto può presentarlo al pubblico, il quale può contribuire con piccole somme di denaro, ricevendo in cambio donazioni simboliche, ricompense o, nei casi di equity crowdfunding, una quota della società stessa. Questo sistema permette di testare l’interesse del mercato, creare una community di sostenitori e accedere al capitale senza dover ricorrere a banche o investitori tradizionali.
Il peer-to-peer lending, o P2P lending, rappresenta invece un’alternativa ai prestiti bancari tradizionali, mettendo in contatto diretto chi ha bisogno di finanziamenti con chi desidera investire il proprio denaro. Attraverso piattaforme online, gli investitori possono prestare somme di denaro a privati o imprese e ricevere in cambio il rimborso del capitale con interessi. Questo sistema offre vantaggi sia ai richiedenti, che spesso trovano condizioni più rapide e vantaggiose rispetto ai canali tradizionali, sia agli investitori, che hanno la possibilità di ottenere rendimenti più elevati diversificando il proprio portafoglio.
Entrambe le modalità di finanziamento online offrono vantaggi significativi: permettono un accesso globale ai capitali, riducono tempi e costi di intermediazione, favoriscono l’inclusione finanziaria e stimolano l’innovazione. Grazie al crowdfunding e al P2P lending, progetti creativi, start-up emergenti e piccole imprese possono, oggi, trovare risorse finanziarie in maniera più diretta, trasparente e partecipativa rispetto ai canali tradizionali, trasformando le idee in realtà concrete.
Il crowdfunding, specialmente nella sua declinazione “crowdinvesting”, offre varie modalità di raccolta fondi. Vediamo qualche esempio:
- Equity crowdfunding, dove gli investitori ricevono quote di partecipazione nella società
- Nella versione lending il denaro viene prestato e viene restituito con un interesse
- Debt crowdfunding, che comprende strumenti come i minibond che le aziende emettono su piattaforme digitali
Secondo i dati più recenti, il mercato italiano del crowdinvesting ha registrato un calo: la raccolta complessiva è diminuita di circa il 14%, attestandosi a circa 260 milioni di euro. Questo rallentamento sembra derivare da una combinazione di fattori macroeconomici, come ad esempio l’aumento dei tassi di interesse, e dalla maggiore incertezza sui mercati, che spinge gli investitori verso asset più liquidi e meno rischiosi.
Per quanto riguarda l’equity crowdfunding, la raccolta recente è rimasta sostanzialmente stabile, ma la composizione delle campagne sta cambiando rapidamente. Una quota crescente dei progetti riguarda il settore immobiliare. Infatti, una parte importante delle campagne equity sono dedicate al real estate, con target di raccolta medi molto elevati per le offerte immobiliari, ben superiori rispetto a quelle di altri settori.
Nel lending crowdfunding, anche se il numero di campagne concluse è alto e con successo, la raccolta sta rallentando, e i rendimenti agli investitori sono aumentati: il contesto macroeconomico con tassi più alti comporta che il capitale per chi richiede un prestito diventi più costoso. Molti prestiti sono strutturati con rimborso “bullet” (cioè il capitale restituito in un’unica soluzione a scadenza), con una durata media relativamente breve. Un segmento particolarmente colpito è quello dei minibond emessi dalle PMI: il numero di campagne ha subìto una forte riduzione, così come l’importo totale raccolto.
Sul piano regolamentare, il mercato italiano è influenzato dal Regolamento europeo ECSP (European Crowdfunding Service Providers). Questo quadro normativo più rigido ha portato a una selezione tra le piattaforme: alcune hanno deciso di non richiedere l’autorizzazione prevista, mentre altre hanno investito per adeguarsi e continuare a operare legalmente.
Dal punto di vista dell’innovazione, alcune piattaforme hanno cercato di rafforzare la fiducia degli investitori introducendo garanzie su parte degli investimenti, specialmente in progetti PMI o immobiliari, per attrarre capitali e ridurre il rischio percepito.
In definitiva, crowdfunding e P2P lending sono strumenti validi per mobilitare capitali in modo alternativo ai canali tradizionali. Questi, infatti, consentono alle imprese di accedere a risorse con maggiore flessibilità, offrendo agli investitori la possibilità di diversificare e di ottenere rendimenti più elevati rispetto a molti prodotti finanziari convenzionali.
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Vantaggi per PMI e startup
Negli ultimi anni, il panorama del finanziamento per PMI e startup è cambiato profondamente grazie all’avvento delle piattaforme digitali di crowdfunding e peer-to-peer lending. Strumenti, questi, che rappresentano una valida alternativa al tradizionale canale bancario, offrendo nuove possibilità per raccogliere capitale, aumentare la visibilità e coinvolgere una comunità di investitori. In un contesto economico in cui l’accesso al credito tradizionale può risultare complesso e lento, crowdfunding e P2P lending consentono alle imprese innovative di accelerare la crescita e validare i propri progetti direttamente sul mercato.
Quali sono i principali vantaggi per le PMI e start-up?
- Accesso facilitato al capitale. Le aziende spesso incontrano difficoltà nel reperire finanziamenti tradizionali, soprattutto nelle fasi iniziali o per iniziative innovative. Le piattaforme digitali permettono di raccogliere fondi da una rete di investitori più ampia, riducendo le barriere burocratiche e semplificando il processo di finanziamento
- Maggiore flessibilità nelle condizioni. Le campagne di crowdfunding e i prestiti P2P offrono la possibilità di definire durate, importi e modalità di rimborso personalizzate, consentendo alle imprese di strutturare il capitale in base alle proprie esigenze operative e finanziarie, senza dover aderire a prodotti standardizzati delle banche
- Validazione del progetto e visibilità. Lanciare una campagna significa non solo raccogliere denaro, ma anche testare l’interesse del mercato per un prodotto o servizio. Una campagna di successo funge da potente strumento di Marketing, creando consapevolezza, fidelizzando potenziali clienti e costruendo una community di sostenitori già nelle prime fasi del progetto
- Diversificazione delle fonti di finanziamento. Accedere a capitali tramite crowdfunding o P2P lending permette alle aziende di non dipendere esclusivamente dalle banche o da pochi investitori privati. Questa diversificazione riduce il rischio finanziario e facilita l’accesso a ulteriori round di investimento in futuro
- Coinvolgimento di investitori qualificati e comunità di sostenitori. Le piattaforme digitali mettono in contatto le imprese con investitori interessati a specifici settori o progetti. Nel caso dell’equity crowdfunding, alcuni investitori non si limitano al capitale, ma offrono competenze, networking e contatti strategici, diventando veri partner per la crescita dell’impresa
- Tempistiche più rapide. Le campagne di raccolta fondi online e i prestiti P2P possono essere completati in tempi più brevi rispetto ai processi bancari tradizionali, che richiedono spesso settimane o mesi di analisi e approvazioni, accelerando così la disponibilità di risorse per lo sviluppo del progetto
- Minore indebitamento o diluizione controllata. Nel lending crowdfunding, le imprese ricevono capitale sotto forma di prestito senza cedere quote societarie, mantenendo pieno controllo del proprio capitale sociale
Crowdfunding e peer-to-peer lending offrono alle PMI e alle startup un mix di finanziamento, marketing e networking strategico, consentendo di accelerare la crescita, validare progetti innovativi e coinvolgere una rete di investitori, oltre a rappresentare un’alternativa concreta e flessibile rispetto al sistema bancario tradizionale.
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Piattaforme principali
Il crowdfunding è oggi uno degli strumenti più dinamici per start-up, PMI e progetti innovativi che vogliono raccogliere capitali online, soprattutto se abbinato a una landing page efficace capace di convertire visitatori in sostenitori. La spinta regolatoria del Regolamento Europeo ECSP, entrato pienamente in vigore negli ultimi anni, ha dato ulteriore credibilità e sicurezza al settore, facilitando le campagne cross-border e aumentando la trasparenza per gli investitori.
In Italia, il mercato del crowdinvesting sta attraversando una fase di consolidamento. Il più recente rapporto annuale dedicato al settore registra una raccolta complessiva di circa 260 milioni di euro nell’ultimo anno, con una flessione intorno al 14% rispetto al periodo precedente. Nonostante il rallentamento, cresce il numero di operatori autorizzati, ormai più di quaranta, evidenziando un ecosistema in espansione dal punto di vista strutturale.
L’equity crowdfunding resta il motore principale del comparto. Tra il 2024 e il 2025 sono state lanciate circa 160 campagne, con un tasso di successo molto elevato, vicino all’88%. Quasi un terzo dei progetti riguarda il settore immobiliare, la cui presenza nel crowdfunding è in forte aumento. Anche gli importi medi lo confermano: le campagne immobiliari superano in media il milione di euro raccolto, mentre quelle non immobiliari si attestano intorno ai 200mila euro. Parallelamente, cresce l’interesse degli investitori retail per il lending alle imprese, con tassi medi annui attorno al 10% e una forte attività da parte degli operatori specializzati.
In questo scenario alcune piattaforme italiane continuano a distinguersi. Vediamo insieme qualche esempio:
- Mamacrowd rimane una delle realtà di riferimento, con una raccolta annua superiore ai 40 milioni di euro e un numero crescente di investitori coinvolti
- CrowdFundMe ha superato da poco la soglia complessiva dei 200 milioni raccolti nella sua storia, ampliando la propria offerta con strumenti di debito e con nuove soluzioni di garanzia per gli investimenti immobiliari
Sul fronte europeo cresce l’attività delle piattaforme autorizzate a operare in diversi Paesi secondo la normativa ECSP. Alcuni operatori, presenti in mercati come Germania, Finlandia, Paesi Bassi e Austria, stanno integrando sempre più campagne rivolte agli investitori italiani.
Nel Real estate europeo si assiste, inoltre, a un’espansione significativa. Una delle principali piattaforme del settore ha registrato nell’ultimo anno un incremento superiore al 60% dei volumi finanziati, raggiungendo oltre 200 milioni di euro e avviando anche nuovi modelli di investimento diretto sugli immobili destinati alla locazione.
L’integrazione tra crowdfunding e landing page si conferma, dunque, un elemento decisivo per il successo delle campagne. Una landing ben strutturata consente di comunicare con chiarezza la proposta di valore, presentare dati e rendimenti potenziali, raccogliere contatti qualificati e accompagnare l’utente verso la sottoscrizione. In questo modo, il crowdfunding diventa un vero e proprio veicolo di Marketing, storytelling e validazione del mercato.
Accanto alle opportunità, permangono però alcuni elementi a cui prestare attenzione. Gli investimenti in equity crowdfunding spesso sono poco liquidi e richiedono orizzonti temporali lunghi. È fondamentale valutare attentamente i progetti e la solidità dei promotori, poiché i livelli di due diligence possono variare da piattaforma a piattaforma. È necessario considerare anche che per le imprese una campagna richiede un impegno consistente in comunicazione, contenuti e compliance normativa.
Appare evidente come, nonostante un contesto di mercato più prudente, il crowdfunding rimanga uno strumento prezioso per raccogliere capitali, costruire community e validare idee imprenditoriali.
Se stai cercando nuovi modi per finanziare la tua impresa, validare un progetto o accelerare la crescita della tua start-up, questo è il momento giusto per sfruttare le opportunità offerte dal crowdfunding e dal P2P lending. Il mercato sta cambiando rapidamente e oggi, più che mai, le piattaforme digitali ti permettono di accedere a capitali in modo più diretto, veloce e trasparente.
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